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Calvizie E Calvizia

Se sei giunto qui, probabilmente stai cercando informazioni sulla terminologia corretta per indicare la mancanza parziale o totale di capelli. In particolare, ti sarai chiesto se sia giusto usare il termine “calvizia” o “calvizie”.

La confusione tra calvizia e calvizie

Il termine “calvizia” viene utilizzato da molte persone, anche in contesti professionali, tuttavia questo termine non esiste in italiano. La confusione tra “calvizia” e “calvizie” sembra derivare dalla considerazione errata della seconda come plurale, per ignoranza declinato al singolare con la parola “calvizia”.

Il dizionario Treccani, il più famoso vocabolario della lingua italiana, non riporta la parola “calvizia” ma presenta la definizione di “calvizie” come “caduta diffusa dei capelli, per cui il cuoio capelluto si presenta glabro in zone più o meno estese, assai frequente nell’uomo anziano, rara invece nella donna”. Tuttavia, è importante sottolineare che la calvizie può colpire anche le donne, in particolare in caso di alopecia androgenetica femminile.

Le cause della calvizie

La calvizie può essere causata da diversi fattori, come ad esempio la predisposizione genetica, squilibri ormonali, stress, malattie autoimmuni o uso di farmaci. L’alopecia androgenetica, ad esempio, è una forma di calvizie legata alla predisposizione genetica ed è più frequente negli uomini, ma può colpire anche le donne.

Tuttavia, è importante sottolineare che la calvizie può essere anche il segnale di patologie più serie come l’anemia, la carenza di vitamine o il diabete. Per questo motivo, è sempre importante rivolgersi a un medico specialista per una diagnosi accurata e un trattamento adeguato.

Le soluzioni per contrastare la calvizie

Esistono diverse soluzioni per contrastare o mascherare la calvizie, come ad esempio l’utilizzo di integratori, farmaci, trapianto di capelli o l’utilizzo di protesi.

Gli integratori per capelli, ad esempio, possono essere utili per migliorare la salute del cuoio capelluto e stimolare la crescita dei capelli, mentre i farmaci come il minoxidil e il finasteride possono essere utilizzati per rallentare o bloccare la caduta dei capelli.

Il trapianto di capelli, invece, rappresenta la soluzione più efficace e definitiva per ripristinare la chioma perduta. Questo intervento prevede il prelievo di unità follicolari dalla zona donatrice (generalmente la nuca) e il loro impianto nella zona calva.

In alternativa, esistono anche protesi per capelli, che consentono di mascherare la calvizie in modo indistinguibile e di ripristinare l’aspetto naturale della chioma. Queste protesi possono essere realizzate con materiali naturali o sintetici e possono essere fisse o rimovibili.

Inoltre, esistono anche alcune soluzioni temporanee per mascherare la calvizie, come ad esempio l’utilizzo di spray o polveri per capelli, che consentono di creare l’illusione di una chioma più fitta e voluminosa.

È importante sottolineare che la scelta della soluzione più adeguata dipende dalle cause della calvizie, dalla sua entità e dalla preferenza personale. Per questo motivo, è sempre consigliabile rivolgersi a un medico specialista che possa valutare la situazione e consigliare il trattamento più idoneo.

Alla fine si dice calvizie

In conclusione, la terminologia corretta per indicare la mancanza parziale o totale di capelli è “calvizie”, non “calvizia”. La confusione tra i due termini sembra derivare dalla considerazione errata della parola “calvizie” come plurale.

La calvizie può essere causata da diversi fattori e può rappresentare il segnale di patologie più serie, per questo motivo è importante rivolgersi a un medico specialista per una diagnosi accurata e un trattamento adeguato.

Esistono diverse soluzioni per contrastare o mascherare la calvizie, come ad esempio integratori, farmaci, trapianto di capelli o l’utilizzo di protesi. La scelta della soluzione più adeguata dipende dalle cause della calvizie, dalla sua entità e dalle preferenze personali.